Il linguaggio cinematografico è l’insieme di norme e regole osservando le quali un regista riesce a descrivere gli spazi e raccontare le sue storie in modo chiaro e coinvolgente.
Allo stesso tempo il linguaggio cinematografico permette al regista di costruire inquadrature in rapporto organico tra loro, così da assumere, sulla materia narrata, un punto di vista articolato e ricco di sfumature.
Studiando questo linguaggio, consolidatosi negli anni ’30 e ’40 in America, i partecipanti al corso imparano da un lato a decodificare con più consapevolezza le strutture narrative di un film, dall’altro a comprendere le scelte di messa in scena e di ripresa di un regista.

Durante il corso analizzeremo sequenze di film per verificare le conseguenze dell’osservanza delle regole del linguaggio ma anche le risorse insite di una consapevole trasgressione delle stesse.

Gli argomenti trattati saranno i seguenti:
  • l’inquadratura e i suoi parametri (distanza, angolazione, punto di vista)

  • lo spazio cinematografico (fuoricampo, fuori-vista)

  • la regola dei 30° (jump cut e raccordo sull’asse)

  • la regola dei 180° (campo – controcampo, scavalcamento di campo)

  • i movimenti di macchina e il piano sequenza

Corso aperto al pubblico fino ad esaurimento posti. Si consiglia di prenotare.

Durata: 2 lezioni (sabato e domenica)
Calendario: da definirsi
Quota di iscrizione: corso gratuito (5 euro di quota associativa annuale)

Insegnante: Eugenio Premuda

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